Bollettino per i Cittadini di Apiantide e non solo #3

Solo un trimestre eppure si è lavorato un sacco. Dai 4 amici dell'atto fondativo di Apiantide, il primo di luglio 2020, alle decine di Cittadini di Apiantide sparse in 5 regioni italiane. Ancora manca il numero tondo ma lo pubblicheremo presto: stiamo crescendo e questo è merito del lavoro fatto ogni giorno.
Nonostante le contingenze sanitarie stiamo incontrando molte persone interessate a condividere con Apiantide esperienze e azioni utili ai fini associativi.

Soddisfatto di poter annunciare il nostro primo incontro pubblico ad Angera. Sarà zeppo di contenuti che abbiamo estratto da un quaderno dell' I.S.P.R.A. e riorganizzati nella forma a me più congeniale: la narrazione in pubblico. Amo lo storytelling e ho provato a trasformare la sequela di numeri agghiaccianti sullo stato degli impollinatori in natura, e riscriverli come una bella chiacchierata con persone curiose di dati certi e poco noti.
L'associazione Apiantide è sempre attiva nella diffusione di informazioni e dati che possono aiutare la salvaguardia e sviluppo dell'ambiente migliore per gli impollinatori. Con questi incontri Apiantide ha trovato il modo di farlo senza escludere nessuno, neanche chi di api conosce solo quella chiamata Maya.
Per l'evento devo pubblicamente ringraziare il Sindaco di Angera che ha subito accolto le iniziative di Apiantide, concedendo il patrocinio della Città per questo primo incontro: grazie.
Visto il momento applichiamo il protocollo sanitario che impone la mascherina a tutti i partecipanti; i posti sono limitati dovendo garantire il giusto distanziamento di ogni presente, per questo motivo consigliamo la prenotazione per chi vuole assicurarsi una seduta comoda. Si può usare il telefono per chiamarci al 351 7108106 o farlo direttamente qui sul sito.

Buone notizie anche da Matt Willey, l'ideatore del progetto The good of the hive. In queste ore ci siamo sentiti per una vidiochiamata online e lui si è detto molto eccitato per il fatto di portare le sue api anche in Italia. Questa iniziativa ci sta particolarmente a cuore essendo Apiantide impegnata nella sensibilizzazione delle persone sul problema della api: crediamo che l'arte possa davvero smuovere dinamiche che per le parole e la ragione sono inaccessibili. Ora si inizia a cercare una buona "tela" per il suo murales: siamo orientati a scuole o edifici di interesse pubblico e contiamo di interpellare alcune municipalità della regione Insubria per riuscire a trovare il giusto sostegno alla causa. Se avete idee contattateci: ogni collaborazione è ben accetta.

Mi trovo sempre più spesso a raccontare di Apiantide e trovo volentieri persone interessate a ciò che stiamo facendo. Credo davvero che in ognuno di noi, latente, ci sia già un cittadino di Apiantide... ma spesso non lo sappiamo. Le persone coscienti dello stato di pericolo che stanno vivendo le api e gli altri insetti impollinatori sono sempre più numerose ma nessuno a mai detto loro che possono passare all'azione invece che rimanere nella preoccupazione. Quando racconto loro degli scopi di Apiantide vedo facce stupite e colgo il potere liberatorio che hanno le mie parole. Quello che Apiantide sta facendo è incoraggiante per tante persone, primi fra tutti noi soci.
Ciò mi fa confidare nella crescita del numero dei veri Cittadini di Apiantide e dell'avvicinarsi degli obiettivi associativi.
In molti ci stanno aiutando, anche con piccole donazioni, e abbiamo quindi pensato di riconoscere anche a loro, come ai nostri associati, il titolo di Cittadino di Apiantide, certificandolo con un documento che attesta la donazione a sostegno dell'Associazione.
La campagna "diventa cittadino di Apiantide" si affianca a quella chiamata "progetto Evodia" per diffondere la coltivazione dell'albero del miele. "Il progetto Evodia" sta prendendo forma, coi tempi della natura che non sono quelli dell'uomo. Ci lavoriamo con pazienza. Prima che arrivi l'inverno metteremo a dimora le piante di evodia seminate lo scorso anno in attesa di piantare i nuovi semi.

Abbiamo spedito il kit per il "pascolo da balcone" a tutti i nostri soci e, pur essendo un gesto simbolico, siamo felici di aver cominciato nel concreto a dare una mano alla tutela dell'ambiente per le api. Fremo per farvi vedere i nostri campi laboratorio fioriti ma, come ho scritto sopra, i tempi della natura vanno accettati e quindi... pazienza per ora, la primavera ha da venire.